Petrolio: guadagni più che dimezzati dopo dato scorte Usa

30 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Sul fronte delle materie prime, sessione positiva per i prezzi del petrolio, che tuttavia ritracciano dai massimi che sono stati testati durante la seduta, quando segnavano rialzi superiori a +3%. In ogni caso, si tratta della prima seduta positiva in sei sessioni. Nelle ultime cinque sessioni, i prezzi del contratto WTI sono scivolati di quasi -8%.

Resi noti i dati sulle scorte settimanali degli Stati Uniti. Stando a quanto reso noto dall’agenzia sull’Energia EIA degli Stati Uniti, nella settimana terminata lo scorso 25 marzo, le scorre di petrolio crude sono salite di 2,3 milioni di barili, riportando il settimo rialzo consecutivo su base settimanale. Il rialzo è stato tuttavia inferiore all’incremento di 2,6 milioni di barili riportato dall’American Petroleum Institute e vicino a +2 milioni di barili attesi dagli analisti intervistati da Platts. Inoltre gli analisti intervistati dal Wall Street Journal avevano previsto una crescita delle scorte anche maggiore, di 3,5 milioni di barili.

Subito dopo il dato, il contratto WTI ha accelerato al rialzo, fino a $39,79, per poi più che dimezzare i guadagni. Alle 18.13 ora italiana, il WTI Crude sale +0,91%, a $38,63 al barile, mentre il Brent segna +1,15%, a $39,59 al barile.

Dai dati EIA è comunque emerso anche cher la produzione di petrolio negli Stati Uniti è scesa -16.000 barili a 9,022 milioni di barili al giorno, contro i 9,7 milioni di barili al giorno dello scorso aprile.

L’agenzia per l’Energia Usa ha reso noto che le scorte di benzina sono scese di -2,5 milioni di barili, mentre quelle di distillati di -1,1 milioni di barili.