Petrolio verso $100, “Opec non interessata a nuovo picco dei prezzi”
“L’Arabia Saudita, il resto dell’Opec e la Russia hanno raggiunto l’obiettivo di ‘ripulire’ questo settore sotto pressione, penso che desiderino idealmente evitare un picco nel prezzo del petrolio, magari verso quota 100 dollari, perché sono molto sensibili al fatto che tale picco porterebbe a un rallentamento generalizzato dell’economia”: lo ha dichiarato Cnbc il membro del comitato d’investimento del Quilvest Wealth Management, Bob Parker.
Secondo Parker l’Arabia Saudita, dunque, sarebbe interessata a mantenere il prezzo del petrolio intorno ai livelli attuali, anche se il tracollo della produzione in Venezuela potrebbe spingere il barili ancora più in alto.
Il prezzo attuale del Brent è a 75,10 dollari al barile; nel corso del mese di maggio era stata raggiunta quota 80.
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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.