Petrolio: agosto in rally. Balzo fino a +12% su speculazioni intervento Opec

31 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Focus sul trend che le materie prime hanno riportato nel mese di agosto, che si avvia ufficialmente alla chiusura con la giornata di oggi.

A dispetto della performance negativa degli ultimi giorni, alimentata dal rafforzamento del dollaro sul forex, i prezzi del petrolio WTI scambiato a New York si apprestano a concludere il mese di agosto con un balzo superiore a +11%.

Si tratta del primo rialzo su base mensile in tre mesi, e del balzo più forte – stando ai dati di FactSet – dal +20% di aprile.

Trend simile quello del Brent, che è salito ad agosto del 12%: anche in questo caso si tratta della migliore performance su base mensile dallo scorso aprile.

Così spiega Ole Hansen, responsabile della strategia delle commodities presso Saxo Bank:

“Agosto è stato un altro pazzo mese per i mercati del petrolio, che hanno iniziato il mese in mercato orso dopo essere scesi più del 20% dal picco di giugno. Tale debolezza è stata interrotta immediatamente dal ritorno di voci su possibili interventi da parte dei paesi produttor . Specialmente i commenti rilasciati lo scorso 11 agosto dal ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, sul possibile bisogno di un congelamento della produzione, ha colpito i mercati”.

Si aspetta a questo punto il verdetto, che arriverà in occasione del prossimo meeting dell’Opec, in Algeria, nei giorni compresi tra il 26 e il 28 settembre.

Nelle ultime sessioni le quotazioni delle materie prime si sono indebolite a causa dei rialzi del dollaro, a loro volta scatenati dalle ultime dichiarazioni di Janet Yellen, numero uno della Fed, che hanno alimentato le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse in Usa.