Panama Papers: rischio stangata sui “furbetti” italiani
ROMA (WSI) – Rischio stangata fiscale per i furbetti del Fisco coinvolti nello scandalo dei Panama Papers. Secondo quanto rivela il settimanale “L’Espresso” tutti quegli che italiani – circa 280 – risultanti titolari di 500 società offshore a Panama che hanno aderito alla voluntary disclosure, la procedura per la regolarizzazione dei capitali all’estero autodenunciandosi, avrebbero barato, dichiarando solo una parte dei loro patrimoni.
Decine i casi irregolari che sono stati scoperti dall’Agenzia delle entrate, e il rischio è quello di subire una maxi stangata visto che non potranno più fruire del condono fiscale.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.