Breaking News pagina 56
INWIT riduce le stime al 2030 per lo scontro con TIM e Fastweb, critica la JV per nuovi siti mobili e aggiorna la guidance 2026: ricavi €1.050-1.090mln, EBITDA ~72%, dividendo €0,55/azione.
Moody’s conferma i rating di UniCredit dopo l’offerta su Commerzbank, ribadendo la possibilitĂ di un miglioramento del rating stand-alone al di sopra del sovrano
Nel mese di febbraio l’indice dei prezzi alla produzione tedesco delude le attese
Pochi spunti per l’agenda macro di venerdì 20 marzo 2026
Wall Street inizia la giornata con un ribasso, influenzata dai timori di inflazione e dalle tensioni geopolitiche. Gli attacchi in Medio Oriente hanno fatto salire i prezzi del petrolio, mentre il presidente Trump minaccia ritorsioni contro ulteriori attacchi in Qatar.
Il consiglio di amministrazione di Eni ha deliberato una proposta per l’acquisto di azioni proprie da presentare all’assemblea degli azionisti nel 2026. Il programma di buyback, parte del Piano Strategico 2026-2030, potrebbe raggiungere un valore massimo di 4 miliardi di euro. Il CdA ha anche deciso di annullare fino a 297,9 milioni di azioni proprie per remunerare gli azionisti.
Uber Technologies ha annunciato un investimento significativo in Rivian Automotive per sviluppare fino a 50.000 robotaxi elettrici entro il 2031. L’accordo prevede l’acquisto iniziale di 10.000 veicoli autonomi R2, con un’opzione per ulteriori 40.000. I robotaxi saranno operativi in 25 cittĂ tra Stati Uniti, Canada ed Europa.
Alibaba ha visto un aumento significativo nei ricavi derivanti dall’intelligenza artificiale, mentre l’utile netto trimestrale è sceso del 66% rispetto all’anno precedente. L’azienda investe ingenti somme nell’AI, con aspettative di ritorni futuri. Presentato un nuovo agente AI, Wukong, e i modelli AI ‘Qwen’ sono molto richiesti.
Secondo le stime preliminari Istat, nel 2025 i prezzi delle abitazioni sono aumentate del 4%, con un effetto di trascinamento nel 2026 dell’1,6%. L’indice dei prezzi, nel quarto trimestre 2025, vede un incremento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La borsa giapponese ha chiuso in forte ribasso, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio e dal sell-off a Wall Street. Il Nikkei ha perso il 3,38%, con i settori elettronico e dei semiconduttori particolarmente colpiti. La Banca del Giappone mantiene il tasso d’interesse invariato, mentre gli ordini di macchinari calano e la produzione industriale sale.