Outlook tassi Fed scatena rally dollaro. Euro buca $1,05, azionario Asia giù
La decisione della Fed di alzare i tassi di 25 punti base ha avuto un effetto immediato sul trend del dollaro, che è stato sostenuto anche dalle proiezioni sull’andamento dei tassi nel corso del 2017, che sono state riviste al rialzo.
Sul mercato del forex la reazione è stata immediata, con il Dollar Index che è balzato al record dal gennaio del 2003, a quota 102,3. Il balzo della valuta ha pesato soprattutto sullo yen, scivolato vicino al minimo degli ultimi 11 mesi, con il rapporto USD/JPY in rally a JPY 117,51. Occhio al rapporto euro-dollaro: bucata al ribasso la soglia di $1,05, l’euro è scambiato al momento in flessione sul dollaro dello 0,46% a $1,0488.
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in lieve rialzo, +0,10% a 19.273,79 punti, eccezione positiva in un mercato azionario, quello asiatico, che ha accolto negativamente la prospettiva di ben tre manovre restrittive ulteriori nel 2017. Hong Kong -1,73%, Sidney -0,82%, Shanghai -0,71%, Seoul ingessata a -0,01% dopo che la Banca centrale coreana ha lasciato i tassi fermi all’1,25% per il sesto mese consecutivo.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.