Oro rimarrà sotto pressione fino a gennaio: colpa della Fed
Le quotazioni dell’oro scambiano da ieri sotto i 1.200 dollari l’oncia. È la prima volta da febbraio che viene bucata al ribasso tale cifra. Sui mercati sul valore del bene rifugio per eccellenza pesa il rafforzamento del dollaro e le prospettive per una stretta monetaria negli Stati Uniti: quella che quasi certamente imporrà la Fed a dicembre sarà soltanto la seconda negli ultimi dieci anni.
Ormai l’era dei tassi zero volge al termine e la performance del metallo potrebbe subire ulteriori cali da qui fino al 14 dicembre, giorno della riunione di politica monetaria della Federal Reserve: un aumento dei tassi riduce infatti l’attrattiva dell’oro sui mercati finanziari (segui live blog).Come spiega all’emittente Cnbc Mihir Kapadia, CEO e fondatore Sun Global Investments, “anche se l’oro potrebbe ottenere un sostegno stagionale (di calendario) a dicembre e gennaio, un contesto con tassi più alti a gennaio finirà per ridurre i ritorni da investimento per chi ha creduto nell’oro”.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.