Olio di palma, Ue alza soglia contaminanti
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa ha deciso di rivedere al rialzo la dose giornaliera tollerabile di uno dei contaminanti che si sviluppano durante la raffinazione degli oli vegetali, fra cui l’olio di palma. Si tratta della sostanza chimica 3 monocloropropandiolo e dei suoi derivati, ritenuti in grado di produrre effetti nocivi sui reni e la fertilità maschile. La scelta di rivedere la posizione dell’Ue è stata presa dall’Efsa dopo che il comitato congiunto Fao-Oms di esperti sugli additivi delle Nazioni Unite ha stabilito un diverso livello di sicurezza.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.