Npl, Abi: l’incidenza delle sofferenze sta tornando ai livelli pre-crisi

26 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

“I modelli Abi-Cerved, in base a uno scenario che prevede una crescita per l’economia italiana dello 0,9% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018 indicano che il tasso di ingresso in sofferenza per le società non finanziarie dovrebbe ridursi al 3,3% a fine 2017 per poi scendere ulteriormente al 2,7% a fine 2018”, così si legge nel documento Abi Cerved dedicato alle prospettive per le sofferenze del sistema finanziario italiano.
La fotografia scattata dal report entra nel dettaglio sull’evoluzione dei Npl in pancia alle banche. Si apprende, ad esempio, che nel 2016 il tasso di ingresso di nuove sofferenze è sceso per le grandi imprese e le Pmi, ma è peggiorato per le microimprese. Nel complesso, il tasso di ingresso a sofferenze dei crediti verso società non finanziarie con più di 10 addetti è sceso dal 4,3 al 3,7 per cento nel 2016, da 30 a 25 miliardi.
Secondo il dg dell’Abi Giovanni Sabatini “Si stanno creando le condizioni per un veloce rientro dell’Npl ratio sui valori pre-crisi, e ciò anche a prescindere da interventi straordinari di dismissione dei crediti deteriorati, che potranno comunque contribuire ad accelerare la velocità di questo processo”.