Nike annuncia split azionario 2 a 1
Per riaccendere l’interesse degli investitori nei confronti del titolo, la società’ americana di abbigliamento sportivo Nike ha annunciato, a partire dal 24 dicembre, uno split azionario 2 a 1 che riguardera’ le azioni di classe A e B.
Sebbene il frazionamento non cambi il valore di mercato della societa’, di solito questo tipo di operazione tende solitamente a generare nuovo interesse nel titolo: i prezzi piu’ bassi attirano un piu’ alto numero di investitori e, quindi, finiscono per sostenere la capitalizzazione.
Non solo. Nike ha inoltre annunciato un incremento del 14% dei dividendi trimestrali a 32 centesimi per azione e un nuovo buyback fino a 12 miliardi di dollari.
Nike, tra le trenta blue chip dell’indice Dow Jones dal 2013, ha guadagnato piu’ del 30% finora nel 2015, ma nell’ultimo mese hanno ceduto quasi il 5%. In questi ultimi giorni, il valore si aggira sui 130 dollari.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.