Netlflix: il titolo ha spazio per crescere. Analisti dicono ‘buy’

6 Novembre 2015, di Mariangela Tessa

A tre settimane dalla pubblicazione dei risultati del 14 Ottobre, la performance di Neflix rimane positiva, con il recupero dell’azione dell’8% in seguito al recente lancio Italiano. E’ quanto scrivono gli analisti di Saxo Bank in una nota in cui si legge:

“Gli EPS trimestrali in linea con le aspettative di 0,07$, previsti in ulteriore calo a 0,02$ per la fine dell’anno, in funzione di una riduzione degli utili da 29 a 10 mln per Dicembre, avevano infatti causato una discesa del titolo a 99$ (-10%).

La società sta assorbendo i costi in aumento del 72%, sia sul mercato interno, per perseguire la strategia core di investimenti in produzioni originali (apprezzata dal pubblico e necessaria per le ampie libertà da terze parti), sia all’estero, per sostenere i lanci in Giappone, Spagna, Italia e Portogallo, conclusi con successo come dimostrato dal fatturato in continua crescita a 1,58 mld (+6,7% q/q e +29% y/y) trainato dal comparto non-US (+13,7% q/q e +49% y/y), in linea con le attese per la fine dell’anno.
La fase espansiva, riscontrabile nell’assorbimento di FCF da più di un anno (-252 mln questo trimestre) combinati a un EBITDA crescente (+3,4% q/q +7% y/y), segnerà il suo apice nel 2016, con l’obiettivo di ottenere entro l’anno una copertura globale (previsto il lancio in Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Singapore), prevedendo un risultato netto a break-even, EPS praticamente nulli per tutto l’anno e un aumento di capitale.

Un progetto di crescita di questo tipo presenta dei rischi di sostenibilità; il successo di Netflix è tuttavia confermato dal superamento dei 69 mln di iscritti, di cui 3,62 mln nel trimestre (superiori alle attese e alle iscrizioni dell’anno precedente), nell’aspettativa di raggiungere i 74 mln entro l’anno.

La diffusione dell’Internet TV sta portando le tradizionali società del settore ad adeguarsi all’offerta on-demand, ma il prodotto Netflix mantiene caratteristiche peculiari che lo rendono meno paragonabile ad un provider di servizi di pay-tv. Per questo la risposta può essere meno prevedibile, soprattutto da parte di un pubblico internazionale, presentando un rischio per il focus sull’Asia del 2016. Un punto di forza è tuttavia dato dalla costituzione di partnership con broadcaster locali per  produzioni originali che si adattino ai mercati locali (inaugurate in Giappone con Yoshimoto Kogyo).

Negli ultimi 12 mesi l’azione è cresciuta dell’87,4%, portandosi da Gennaio sopra la media mobile di lungo periodo, senza presentare dall’estate segnali di ipercomprato, nonostante stia scambiando intorno a 105,13$, vicina ai suoi massimi storici. Se il 2016 si concluderà col successo del progetto di crescita globale il titolo potrebbe superare il target price di 125$, salendo verso i massimi ipotizzati a 175$ (+64,3%). Difficilmente l’azione crollerà al minimo ipotizzato di 40$ (-62,5%) nel caso in cui la crescita asiatica (ma anche USA) dovesse deludere: il consenso degli analisti è infatti attestato su 22 Buy e 3 Outperform, 15 Hold e solo 2 Sell, con un target price mediano per i prossimi 12 mesi di 125$ (+17,3%)”.