Mps, Unisin: “No a fusioni che lasciano per strada migliaia di lavoratori”

6 Maggio 2021, di Alberto Battaglia

“L’azione di messa in sicurezza e stabilizzazione di Mps deve proseguire salvaguardando i posti di lavoro ed i risparmi dei clienti, altrimenti si rischia di dilapidare quanto fatto finora”: è quanto afferma Emilio Contrasto, Segretario Generale di Unisin/Confsal riferendosi anche alla recente nota inviata dei Segretari Generali di FABI – FIRST – FISAC – UILCA e UNISIN al ministro dell’Economia Daniele Franco, con la quale viene richiesto un incontro urgente per discutere del futuro della più antica banca del mondo.

“I sindacati del settore non consentiranno che” eventuali fusioni di Mps con altri gruppi bancari, “avvengano sulle spalle dei lavoratori, lasciando per strada migliaia di esuberi e vanificando i grandissimi sacrifici fatti sino ad ora da tutti i dipendenti del settore ed in particolare dai colleghi del Monte che hanno direttamente contribuito al salvataggio della banca”.

“Per quanto ci riguarda”, conclude il Segretario Generale di Unisin/Confsal, “siamo convinti che i prossimi piani industriali e le nuove aggregazioni saranno un totale fallimento se non si valorizzeranno le professionalità interne, non si salvaguarderà l’occupazione e non si manterrà la presenza sui territori e il supporto a famiglie e imprese”