Mps: niente proroga Bce, aumento capitale da chiudere nel 2016. Titoli sospesi
La Vigilanza della Bce non ha concesso la proroga di 20 giorni chiesta da Mps per poter portare a termine l’operzione di rafforzamento di capitale necessaria per mettere in sicurezza la banca. Lo riferiscono fonti finanziarie alle agenzie di stampa. Il CdA di Mps aveva chiesto tempo supplementare per completare l’aumento di capitale da 5 miliardi dopo che la vittoria dei No al referendum costituzionale e le successive dimissioni del premier Renzi hanno complicato la raccolta di capitali privati rendendo prezioso attendere una schiarita politica in Italia.
Dopo il no della Bce la scadenza rimane fissata dunque al 31 dicembre. Se l’aumento di capitale dovesse saltare il governo è pronto a intervenire comprando bond junior e salendo al 40% del capitale sociale della banca. La strada della nazionalizzazione pare la più percorribile al momento. A Piazza Affari l’andamento di Mps è peggiorato dopo la notizia, con il titolo è stato sospeso al ribasso dopo aver registrato un tonfo superiore al -7%.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.