Mps, Consob e l’incubo Alexandria. Nuovi problemi per la banca

17 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Si dimostra tonico oggi a Piazza Affari il titolo MPS con un progresso dell’1,65%, in un contesto di euforia sui mercati per il rialzo dei tassi di intesse da parte della Federal Reserve degli Usa che ha avviato una fase in cui, stando alle stesse dichiarazioni di Janet Yellen, in cui si adotterà una politica monetaria restrittiva, comunque graduale. Rispetto al FTSE MIB, l’andamento di Banca Mps nella settimana mostra una forza minore del titolo, possibile preda dei venditori.

A fine settembre la banca senese aveva annunciato la chiusura del caso Alexandria, messo in piedi con la gestione di Mussari e Vigni al fine di finanziare l’acquisto di Antonveneta da cui è partito lo scandalo che ha travolto il Monte dei Paschi dal 2013. Oggi la Consob ha reso noto che lo stesso dossier deve essere contabilizzato come un derivato, costringendo così Rocca Salimbeni a rimettere mano ai conti del 2014 e del 1° semestre del 2015. In prospettiva un possibile effetto fiscale negativo per 130 milioni di euro nell’anno in corso.