Mercati: in recupero lira turca. Ma Borsa Istanbul fino a -5% nel post-golpe
Il colpo di Stato in Turchia, il suo fallimento con il ritorno del presidente Erdogan che è riuscito a incitare la popolazione contro i militari, il nuovo caos in generale del paese hanno ripercussioni sui mercati. Il principale indice della Borsa di Istanbul registra una perdita superiore a -5%.
Sul forex, la lira turca è in recupero e al momento sale sul dollaro oltre +1,7%, dopo essere balzata nei massimi intraday anche oltre +2%, a 2,9573 per dollaro Usa. La lira turca aveva perso tuttavia -4,7% lo scorso venerdì, alla notizia del colpo di Stato nel paese, tant’è che la flessione contro il dollaro è stata la più forte dall’ottobre del 2008.
Nella sessione odierna, è stata proprio la lira a trainare al rialzo anche le altre valute dei mercati emergenti, così come era stata la lira a innescare le vendite su di esse alla notizia del golpe in Turchia.
Oggi sia il rand sudafricano che lo zloty polacco sono saliti, rispettivamente +1,6% e +0,7%. Male invece la sessione per il ringgit malesiano, che ha sofferto le perdite più forte in tre settimane dopo che il dato migliore delle attese, relativo alle vendite al dettaglio Usa, ha scatenato gli acquisti sul dollaro. Il ringgit ha scontato anche la decisione della People’s Bank of China, la banca centrale cinese, di indebolire il fixing dello yuan al record dal 6 luglio scorso.
Focus anche sui bond sovrani della Turchia, con i tassi che sono volati fino a 52 punti base, al 9,41%.
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