Mazzoncini, FS: “Quotazione in II trimestre 2017”. AD critica concorrenza Italo
MILANO (WSI) – La quotazione di FS arriverà nel secondo trimestre 2017. Ad annunciarlo il numero uno del gruppo Renato Mazzoncini.
“Siamo in una fase di tipo industriale, stiamo perimetrando gli asset ma per ora non stiamo selezionando alcun advisor. E’ un’operazione semplice, perchè già da anni c’è una separazione contabile tra FS e Trenitalia.
In merito alla fusione tra il gruppo FS e ll’Anas, l’ad si è detto fiducioso anche se dipende dalla Finanziaria.
FS, stando alle parole di Mazzoncini, è pronta a investire intanto sul trasporto ferroviario locale della Lombardia e ad avviare trattative con la Regione Lombardia su Trenord, di cui intende acquistare la maggioranza.
“Ho proposto di rilevare la maggioranza di Trenord per spingere gli investimenti in Lombardia”. Mazzoncini ha precisato che FS ha “proposto investimenti per 600 milioni per la Toscana e i 400 per il Veneto”.
Sul progetto lombardo, ha precisato:
“Credo che la Lombardia abbia bisogno non solo di Alta Velocità, per cui riconfermo l’impegno a investire in Lombardia”. E”ne ho parlato più volte con il presidente Maroni. E’ evidente che FS è un soggetto industriale forte e che la Regione si deve concentrare come regolatore. Apriremo questo tavolo sicuramente”.
Non sono mancate polemiche con la concorrente Ntv, l’ operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità con i treni Italo, che ha annunciato ad agosto scorso l’eliminazione degli abbonamenti e che ha facendo “una mossa” che “non ci piace”.
Noi “manterremo gl abbonamenti per i pendolari” dell’Alta velocità. “Ciò che non ci piace è che una delle due aziende che si divide il mercato con noi non lo fa. Credo che questo non sia sportivo”.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo