Macy’s: piano di ristrutturazione da $ 1,5 miliardi, addio a 125 negozi e 2 mila posti
Nuova “dieta rigida” per Macy’s, storica catena americana della grande distribuzione, che ieri ha presentato un piano radicale di riduzione dei costi di $ 1,5 miliardi per rilanciare le sue fortune, chiedendo la chiusura di altri 125 negozi nei prossimi tre anni, la sopressione di circa 2.000 posti di lavoro e la chiusura del suo quartier generale a Cincinnati.
Il gruppo prevede inoltre di spostare le sue attività tecnologiche da San Francisco ad Atlanta e New York. La mossa coinvolgerà 831 licenziamenti, secondo il San Francisco Chronicle.
Macy, che gestisce circa 680 grandi magazzini con i marchi Macy’s e Bloomingdale, ha dichiarato che i negozi che verranno chiusi rappresentano un fatturato complessivo di 1,4 miliardi di dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.