M&A, American Apparel: no a Opa da 300 milioni di dollari
NEW YORK (WSI) – American Apparel, catena di abbigliamento fondata a Los Angeles, ha respinto l’offerta di acquisizione del valore di 300 milioni di dollari presentata da una cordata di investitori che comprende Hagan Capital Group e Silver Creek Capital Partners.
A spingere verso il secco rifiuto la notizia che a gestire l’operazione era sì la divisione private equity di PressPlay Global, ma insieme a questi investitori sarebbe ritornato il fondatore ed ex chief executive Dov Charney, cacciato nell’estate del 2014 dopo accuse di molestie sessuali e sostituito da Paula Schneider. In agosto il gruppo aveva comunicato di non avere abbastanza cassa per andare avanti più di 12 mesi.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.