Lusso: nuove restrizioni in Cina per variante Delta, quali impatti sui titoli? Moncler tra i preferiti

5 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

La recente diffusione della variante Delta nella Cina continentale, con le prime restrizioni già attivate, potrebbe portare alcune preoccupazioni su un potenziale rallentamento della spesa di lusso in questo mercato, che rappresenta circa il 20-25% dei ricavi dei principali player del settore (ad eccezione di Brunello Cucinelli per cui la quota si aggira sull’11%), secondo gli analisti di Equita. “Il governo cinese – commentano oggi questi analisti nel report dedicato al settore lusso – ha già dimostrato di essere in grado di gestire efficacemente il virus, quindi anche in questo caso potremmo ipotizzare che le restrizioni siano severe ma anche molto efficaci e quindi di breve durata”.

La sim milanese aveva già segnalato alcune incertezze sul secondo semestre dell’anno, tra varianti Covid, sostenibilità della crescita Usa e rallentamento macro in Cina. “Le nostre stime sui ricavi infatti non prevedono accelerazione, se non per driver specifici come Gucci o Moncler”, affermano, sottolineano anche come il settore continui a trattare a multipli elevati.

Alla luce di queste considerazioni, Equita ribadisce la sua preferenza per il colosso francese LVMH, leader del settore. Ma non solo. Giudizio positivo anche su Kering, grazie a valutazioni a sconto nonostante la solida performance, con una accelerazione per Gucci nella seconda metà dell’anno trainata da driver specifici (maggiori iniziative di marketing/commerciali/prodotto abbinate anche ai 100 anni del marchio). Tra preferiti anche una italiana: “Moncler è un altro player su cui vediamo potenziale accelerazione per la specifica stagionalità e il diverso timing del lancio di Genius ma il titolo tratta già in linea con i peers”.