Lombard street research: errore Fed ci porterà a una fase di mercato ribassista
L’aver rinviato il rialzo dei tassi da parte della Fed è stata una mossa in grado di stimolare scenari inflazionistici e il futuro scoppio di una grossa bolla nei mercati azionari: è questa, in sintesi, la diagnosi espressa da Charles Dumas, capo economista dell’agenzia di consulenza londinese Lombard Street Research. “L’economia si sta surriscaldando, sulla spinta dei consumatori. La produttività è scesa allo 0,5% il che implica che il Pil sovrasta la crescita potenziale di più di 0,5 punti”, scrive Dumas in una nota intitolata Il costoso fallimento della Fed = 2017 bear market, “con un’inflazione già centrata negli obiettivi la Fed sta incoraggiando un’altra bolla e il suo conseguente scoppio”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.