Lira turca prova a rialzare la testa dopo settimane di fuoco
La lira turca prova ad alzare la testa questa mattina dopo giornate di fuoco, in cui la valuta ha perso circa il 17% nei confronti del dollaro in sole due settimane. Se calcolata da inizio anno la perdita di valore rispetto al biglietto verde è del 25%.
Questa mattina, la moneta turca, che guadagna il 2% con il cambio dollaro/Lira che si attesta a 4,63, si conferma come la migliore tra le valute emergenti.
Il rialzo va inquadrato nella decisione della Banca Centrale della Turchia di completare il processo di semplificazione dei tassi di interesse. L’Istituto Centrale ha stabilito che il tasso repo ad una settimana – finora all’8% – sarà il tasso ufficiale e sarà uguale all’attuale tasso di rifinanziamento, pari al 16,5%. Inoltre i tassi overnight di finanziamento e prestito potranno essere di 1,5 punti percentuali più alti o più bassi del tasso ufficiale.
Le nuove disposizioni saranno effettive a partire dal primo giugno.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.