Le tre cose da sapere prima della due giorni della Fed
Le tre cose fondamentali che gli investitori devono sapere prima che prenda il via il vertice di due giorni di politica monetaria della Fed sono:
- I membri del direttivo della Fed potrebbero fare un riferimento e aprire la strada a un possibile aumento dei tassi alla prossima riunione. Janet Yellen e soci vogliono prima essere sicuri che il mercato del lavoro stia continuando a migliorare e che l’accesso ai prestiti sia più facile per famiglie e imprese.
- La voglia della Fed di tornare a un contesto di tassi normale senza affrettare l’ingrandimento delle divergenze con le politiche delle altre banche centrali, c’è ma molto dipenderà dai dati macro, meno però sul fronte nazionale e più su quello globale. Le incertezze, dalla ripresa economica Cina al futuro politico e commerciale del Regno Unito, in vista del referendum sulla Brexit, non mancano.
- L’evento più importante della settimana non è però in Usa bensì in Giappone, dove la Banca centrale cercherà di varare un piano per svalutare lo yen e rilanciare la crescita, allontanando lo spauracchio della deflazione. Le manovre estreme corrono però il rischio di rivelarsi controproducenti.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI
Dal 15 giugno saranno quotate le nuove azioni post raggruppamento 1 a 10
Gli economisti interpellati da Bloomberg prevedono un aumento del tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 2,25%. Ciò renderebbe l’istituto di Francoforte la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare i tassi in risposta al conflitto.