Lavoro UK, disoccupazione ferma. Malgrado Brexit scendono a sorpresa i sussidi
Rispetto ai primi tre mesi dell’ann il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,9% sui minimi dal terzo trimestre del 2005 nel Regno Unito: questo nonostante le conseguenze della Brexit. Il numero di persone che hanno chiesto un sussidio di disoccupazione è calato a luglio – di -8,6mila unità su base mensile, a quota 764mila – anziché salire come si aspettavano invece gli economisti interpellati da Reuters. L’occupazione è aumentata di 172mila unità su base trimestrale. La percentuale di disoccupati è scesa se si fa il confronto su base annuale.
I dati relativi al secondo trimestre, elaborati con la metodologia dell’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, mostrano che nel Regno Unito ci sono 8,84 milioni di persone tra i 16 e i 64 anni economicamente inattive, 58mila in meno rispetto al primo trimestre e di 179mila unità sotto alla cifra registrata nello stesso trimestre dell’anno scorso. Gli analisti stimavano per giugno un tasso di disoccupazione in lieve risalita al 5%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo