Ue, salgono i salari. Costo del lavoro: sorpresa positiva in Italia

18 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – In crescita dell’1,6% nel quarto trimestre 2015 il tasso dei posti di lavoro vacanti nella zona euro. A renderlo noto l’Eurostat secondo cui nel terzo trimestre dello scorso anno il tasso era all’1,5%, lo stesso dato di un anno fa. Il tasso si è espanso dello 0,5% in Italia rispetto al terzo trimestre; per il nostro paese la base di calcolo è più ristretta.

Dagli stessi dati pubblicati dall’istituto europeo si scopre che il costo del lavoro, cresciuto nel resto d’Europa, è invece sorprendentemente calato in Italia, grazie alla decontribuzione. Nell’area euro è aumentato quasi ovunque (+1,3%) così come nel blocco a 28 (+1,9%). Nel trimestre precedente il costo del lavoro era aumentato di 1,1% e 1,9%.

In crescita in Eurozona anche i costi orari che sono saliti dell’1,3% nello stesso periodo. Stipendi e salari per ore lavorate sono le componenti dei costi orari del lavoro a cui si aggiungono i costi non salariali che sono cresciuti nella zona euro rispettivamente dell’1,5% e dello 0,7% nel quarto trimestre del 2015. Nell’anno precedente gli aumenti sono stati dell’1,5 e dello 0,2%. Nella Ue i salari e gli stipendi orari sono aumentati del 2%, le componenti non salariali dell’1,4%e  nel terzo trimestre i cambiamenti annuali sono stati rispettivamente del 2,1% e dell’1,2%.