La reazione dei mercati e degli analisti alla riunione della Bce

26 Aprile 2018, di Daniele Chicca

La reazione dei mercati è stata in linea con i contenuti della riunione della Bce, ossia priva di spunti. Gli strategist di MPS Capital Securities non individuano nessun movimento rilevante sul versante dei tassi e nemmeno sul fronte del mercato valutario. Dopo una iniziale impennata in scia alla conferma da parte di Draghi di una crescita solida, il cross euro dollaro ora punta verso il livello di 1,21. Prima del recente rafforzamento del dollaro viaggiava intorno all’area di 1,22 dollari. L’azionario intanto scambia in progresso di mezzo punto percentuale circa in Europa.

L’incertezza economica potrebbe in qualche modo ritardare le prossime mosse della Bce. Quando un giornalista ha fatto notare al presidente della banca centrale Mario Draghi che sarebbe il momento di parlare della prossima strategia di politica monetaria, Draghi ha fatto capire che la Bce prima vuole conoscere in maniera più approfondita i trend economici da inizio anno. Il mercato non ha reagito, ma  i commenti di Draghi hanno ricordato agli analisti di BNY Mellon le parole pronunciate la settimana scorsa da Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra. La fiducia dei mercati nella ripresa economica non è mal riposta, ma, secondo la banca “nulla può essere dato per scontato per quanto riguarda il tempismo del ritorno alla normalità delle politiche monetarie” dopo anni di QE e tassi bassi o sotto zero.