Kaplan (Fed): “è il momento di lasciarsi politiche accomodanti alle spalle”
La Federal Reserve dovrebbe iniziare ad attuare una strategia che permetta di lasciarsi alle spalle politiche di accomodamento monetario. Lo ha detto il membro con diritto di voto del board della banca centrale, Robert Kaplan. Parlando all’emittente Cnbc Kaplan, presidente della Fed di Dallas, ha detto che non sono tanto importanti i tempi in cui viene adottata la stretta monetaria, bensì piuttosto il ritmo del ciclo di rialzi dei tassi.
“Siamo vicini agli obiettivi prefissati” in termini di inflazione e occupazione, secondo Kaplan. Una volta che si è dimostrato questo, “bisogna approfittare della finestra che si viene ad aprire”. “Il mercato sconta il contesto di tassi verso il quale siamo diretti”. Dopo la pubblicazione degli ultimi verbali relativi alla riunione di politica monetaria di questo mese, i mercati finanziari danno circa al 40% le possibilità che la Fed imponga una stretta monetaria tra due settimane al meeting di due giorni di metà marzo.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.