JP Morgan: il maggiore problema di Italia e banche rimane il debito
È il debito il problema più gravoso per l’Italia e per le sue banche. Lo sostiene l’Asset Management Global CIO di JP Morgan, Bob Michele, che in un’intervista a Bloomberg ha affrontato la questione calda dell’instabilità politica della terza potenza dell’area euro e delle sue difficoltà economiche. Gli investitori, spiega Michele, sono preoccupati da una serie di fattori tra cui “la qualità delle banche e come renderanno d’ora in avanti, come verranno gestiti i crediti deteriorati e quali saranno i contraccolpi per il governo” Gentiloni.
Anche per Stephen Isaacs, presidente della commissione per gli investimenti di Alvine Capital, il problema centrale oggi è il debito accumulato dal sistema bancario italiano e il danno alla fiducia della banche che ne deriva. “Nel settore bancario tutto dipende dalla fiducia. Una volta persa la fiducia, ci si trova in difficoltà”. Per questa ragione, Isaacs reputa “improbabile” che il piano di ricapitalizzazione di Mps possa avere un buon esito. “A breve termine, magari in prossimità delle prossime elezioni, ci dovrà essere un salvataggio pubblico”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.