JP Morgan: il maggiore problema di Italia e banche rimane il debito
È il debito il problema più gravoso per l’Italia e per le sue banche. Lo sostiene l’Asset Management Global CIO di JP Morgan, Bob Michele, che in un’intervista a Bloomberg ha affrontato la questione calda dell’instabilità politica della terza potenza dell’area euro e delle sue difficoltà economiche. Gli investitori, spiega Michele, sono preoccupati da una serie di fattori tra cui “la qualità delle banche e come renderanno d’ora in avanti, come verranno gestiti i crediti deteriorati e quali saranno i contraccolpi per il governo” Gentiloni.
Anche per Stephen Isaacs, presidente della commissione per gli investimenti di Alvine Capital, il problema centrale oggi è il debito accumulato dal sistema bancario italiano e il danno alla fiducia della banche che ne deriva. “Nel settore bancario tutto dipende dalla fiducia. Una volta persa la fiducia, ci si trova in difficoltà”. Per questa ragione, Isaacs reputa “improbabile” che il piano di ricapitalizzazione di Mps possa avere un buon esito. “A breve termine, magari in prossimità delle prossime elezioni, ci dovrà essere un salvataggio pubblico”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.