Jackson Hole si avvicina, Powell fronteggerà domande su tempistiche e ritmo prossimo processo di tapering
Tutti i riflettori sono puntati, come di consueto avviene ogni fine agosto, su Jackson Hole. L’evento organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City che chiama a raccolta i principali banchieri centrali e i ministri delle finanze quest’anno potrebbe fornire indicazioni di rilievo sull’avvio del tapering della Fed. Il presidente della Fed, Jerome Powell, parlerà venerdì prossimo 27 agosto, alle 10 ora di New York (16 ora Italia).
“Gli addetti ai lavori la prossima settimana guardano sempre agli Stati Uniti sia per i dati macroeconomici (ordini di beni durevoli, dati sul settore immobiliare. stima sulla crescita del PIL nel secondo trimestre e inflazione) sia per il forum economico che si terrà a Jackson Hole nel Wyoming”, afferma Filippo A. Diodovich, market strategist di IG, sottolineando che “sarà inevitabile che Powell risponda a domande sulle tempistiche e sul ritmo del prossimo processo di tapering. Importante dato che potrebbe accelerare le scelte sul tapering è quello sull’inflazione. Venerdì sarà infatti pubblicato l’andamento dell’indice core PCE (Personal consumption expenditures esclusi energetici e alimentari), principale misura di inflazione utilizzata dalla Federal Reserve”. Powell potrebbe essere in ‘palleggio’ prima dei dati sul mercato occupazionale Usa che verranno diffusi la settimana successiva a Jackson Hole, vale a dire venerdì 3 settembre, e dell’andamento dei contagi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.