Italia, Fitch alza stime Pil ma resta “peggior performance tra i big Ue”

7 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

L’agenzia di rating Fitch ha rivisto al rialzo dello 0,2% le stime sul Pil italiano, tuttavia la nostra resta la “peggior performance economica tra i big Ue“. L’anno prossimo la crescita è vista del +1,3% anziché del +1,1% stimato in precedenza.

L’agenzia mantiene al tasso di +0,7% le previsioni per il 2015 e a +1,5% quelle per il 2017. L’economia si avvia a chiudere “il suo primo anno intero di crescita dal 2011”, ma nonostante la revisione, nota Fitch, quella di Roma “continua ad essere la performance più debole tra i maggiori Paesi dell’area euro“.

L’Italia – si legge nel rapporto – “dovrebbe beneficiare in modo crescente dall’effetto combinato della riforma del mercato del lavoro, dall’allentamento delle condizioni monetarie, dal miglioramento della domanda estera, dall’indebolimento dell’euro e dal calo dei prezzi del petrolio”.

Nel suo Global Economic Outlook trimestrale, Fitch prevede per la zona euro una crescita dell’1,7% sia nel 2016 sia nel 2017 (dopo +1,5% nel 2015). Per la Germania le previsioni puntano a +1,9% su entrambi gli anni e per la Francia a +1,5%. Per la Spagna le attese sono di +2,5% nel 2016, dopo +3,1% quest’anno e +2,2% nel 2017.