Italia, agenzia Dbrs taglia il rating sovrano
Drbs ha deciso di tagliare di un gradino a BBB (high) la qualità del credito sovrano dell’Italia, con il giudizio che si avvicina così a quello delle altre agenzie di rating. La raccomandazione a lungo termine è stata abbassata da A (low) al termine dell’analisi effettuata dall’agenzia sul merito di credito del nostro paese, uno studio che era stato avviato ad agosto 2016. L’outlook è stabile.
Il downgrade – dovuto a due fattori su tutti, l’incertezza circa la capacità politica di sostenere gli sforzi necessarie a imporre riforme strutturali e la continua debolezza del sistema bancario in una fase di crescita fiacca – mette la valutazione dell’agenzia canadese sulla qualità creditizia della terza economia dell’area euro in linea con i rating di Fitch, Moody’s e S&P, che sono rispettivamente di BBB+, Baa2 e BBB-. Alla fine dell’anno appena trascorso Fitch e Moody’s hanno rivisto a negativo il loro outlook sul rating italiano, mentre S&P lo ha confermato nella fascia “stabile”.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna