Italia: a luglio calano prezzi al consumo, stime confermano deflazione
ROMA (WSI) – Come risultava dalla stima preliminare, l’indice dei prezzi al consumo in Italia ha registrato a luglio un aumento dello 0,2% su base mensile e un calo dello 0,1% su base annua. A renderlo noto è l’Istat. I dati confermano che l’Italia attraversa una fase di deflazione.
Il calo dei prezzi dei beni energetici nel mese di luglio è meno forte rispetto a giugno, con -7,0% contro -7,5%. Al netto dei beni energetici, l’inflazione è positiva e accelera rispetto al mese precedente, passando da +0,4% a +0,6%. Così al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’inflazione di fondo accelera e arriva a +0,6% da + 0,5% di giugno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo