Istat: tonfo -4,6% dei prezzi alle importazioni
ROMA (WSI) – In calo nel 2015 l’indice dei prezzi all’importazione dei prodotti industriali che registra un -4,6% e in particolare a dicembre il calo è stato del’1,4% su base mensile e del 4,3% su base annua.
A renderlo noto l’Istat secondo cui al netto del comparto energetico, l’indice dei prezzi all’importazione registra una flessione dello 0,1% su mese e dello 0,2% su annuo.
Scendono invece dello 0,1% i prezzi dei beni importati su mese per l’area euro e del 2,3% su area non euro. Il calo tendenziale è dello 0,6% per l’area euro e del 7,1% per l’area non euro. Mostra l’aumento tendenziale più marcato per l’area euro il settore di attività economica della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,4%) e per l’area non euro invece le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+5,1%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.