Intel: via 12mila posti di lavoro entro un anno
NEW YORK (WSI) – Intel, il colosso americano dei pc, ha annunciato il taglio di 12mila posti di lavoro entro la metà del 2017, pari all’11% della sua forza lavoro. I licenziamenti sono stati previsti dall’azienda nel piano di ristrutturazione che ha come obiettivo quello di accelerare la sua trasformazione verso settori a più forte crescita, come quello del cloud. Queste le parole del CEO di Intel, Brian Krzanich.
“Queste azioni apriranno la strada ad un cambio a lungo termine, per rendere Intel il leader di un mondo smart e connesso. Ho fiducia che ne emergeremo come una compagnia ancora più produttiva, con una portata ancora più ampia e una metodologia di lavoro più nitida”.
L’annuncio del taglio dei posti di lavoro segue la pubblicazione dei conti del primo trimestre dell’anno, quando Intel ha registrato un utile netto in aumento del 3% a 2 miliardi di dollari e ricavi pari a 13,7 miliardi di dollari, in rialzo del 7%. La società ha registrato utili di 54 centesimi per azione, mentre gli analisti si aspettavano guadagni di circa 48 centesimi per azione su 13.83 miliardi di dollari di entrate.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.