Indice Case-Shiller: prezzi case Usa salgono ai nuovi livelli record
Complice una lieve revisione al ribasso del dato di febbraio, nel mese di marzo i prezzi delle case Usa hanno registrato il balzo più accentuato degli ultimi quattro anni. L’incremento del 6,79% su base annuale dell’indice Case-Shiller dei 20 principali centri urbani d’America è infatti il più intenso da giugno 2014. L’indice composito si è quindi attestato sui massimi di sempre, a quota 208.62, superando il record messo a segno a luglio 2006.
Sono notizie positive per i proprietari e le agenzie immobiliari Usa, ma chi vuole acquistare una prima casa è in difficoltà: da marzo i tassi sono cresciuti e con essi anche gli interessi da pagare sui mutui. “Finché l’offerta non sale più rapidamente delle compravendite di case, o fino a quando l’economia non rallenta il passo, i prezzi delle case sono destinati a continuare a salire”, dice in un comunicato David Blitzer, chairman della commissione dell’indice S&P Case-Shiller. Il numero di mesi in cui le case restano in offerta è di 3,8 di media, sotto i livelli degli Anni 90, prima del boom immobiliare.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.