Ilva, Padoan a Parlamento Ue: “Italia non chiede elemosina a nessuno”
ROMA (WSI) – L’Italia non chiede l’elemosina a nessuno. E’ quanto ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel rispondere a una domanda postagli da Jane Collins, europarlamentare britannica del partito euroscettico Ukip, nel corso di un’audizione della commissione Affari Sociali del Parlamento europeo
“L’Italia non viene a chiedere l’elemosina a nessuno, questo vorrei ribadirlo”.
In corso un dibattito sulla proposta di Padoan di creare un sussidio contro la disoccupazione ciclica per l’Eurozona.
Nel dibattito, Collins aveva sottolineato che  “il governo britannico è venuto ad chiedere l’elemosina a Bruxelles per dare aiuti alle acciaierie nello Yorkshire, come l’Italia ha fatto per circa due miliardi di euro con l’Ilva“. Di qui, la risposta di Padoan.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.