“Il Pil cinese potrebbe crescere meno del 2% nel 2020”
L’economia cinese potrebbe crescere meno del 2% nel 2020 su base annua, lo afferma il capo economista di Pantheon Macroeconomics, Asia Freya Beamish.
Beamish, intervistata da Cnbc ha affermato che la Cina potrebbe affrontare una contrazione trimestrale del Pil per il primo trimestre, di conseguenza all’impatto del coronavirus sull’economia: “stiamo osservando una crescita anno su anno che probabilmente sarà inferiore al 2%”.
“Le autorità cinesi stanno dicendo che potrebbe esserci 1 punto percentuale in meno nella crescita anno su anno, quindi arriveremmo al 5% – che è già un’ammissione enorme da parte delle autorità cinesi”, ha aggiunto Beamish.
Breaking news
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.