Guerra dazi, Trump attacca Eurozona e Cina dando nuova linfa all’euro
Euro in netto progresso rispetto al dollaro sul Forex dopo che Donald Trump ha affermato di essere “non essere entusiasta” all’idea che la Fed incrementi i tassi di interesse. Il presidente Usa ha parlato ieri in un’intervista concessa a Reuters prima della riunione di Jackson Hole della banca centrale americana.
Trump ha anche dichiarato di ritenere che Cina ed Eurozona stiano manipolando i cambi delle rispettive valute, con l’obiettivo di svalutarle nei confronti del dollaro e ottenere di conseguenza vantaggi concorrenziali nel commercio e favorire le rispettive importazioni di prodotti e beni in Usa. L’euro ha reagito recuperando terreno contro il biglietto verde, portandosi sui massimi dal 10 agosto. Il cross euro dollaro al momento viene scambiato intorno a quota $1,1530.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.