Green Power torna in Enel: sì all’incorporazione
MILANO (WSI) – Al via il processo di incorporazione della controllata Green Power in Enel dopo il voto favorevole al progetto di scissione parziale non proporzionale da parte dell’assemblea degli azionisti con il voto favorevole del 99,57% del capitale presente. Enel Green Power dopo cinque anni torna così sotto l’ala protettiva di Enel e dice addio alla Borsa.
1,3 miliardi di euro di risorse in più sono quelle previste nel biennio 2018-2019 grazie alla fusione secondo quanto rilevato dall’amministratore delegato dell’Enel, Francesco Starace.
“L’utile dell’Enel ne risentirà positivamente, avremo un consolidamento maggiore, rispetto al 70% che abbiamo oggi, di una società che va bene (…) In relazione alla capacità finanziaria del gruppo Enel la completa integrazione con Green Power permetterà a quest’ultima di realizzare iniziative di crescita addizionali nel business delle rinnovabili difficilmente realizzabili in maniera autonoma. Si prevede che l’accelerazione degli investimenti venga a sostanziarsi in una maggiore allocazione di capitale su Egp dell’ordine di 1,3 miliardi di euro nel periodo 2018-2019 destinati a progetti di sviluppo nei paesi emergenti”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.