Grafico della settimana: l’oro brilla ancora

21 Gennaio 2019, di Redazione

Durante il quarto trimestre del 2018 il prezzo dell’oro è riuscito a recuperare, quando gli asset rischiosi come azioni e obbligazioni corporate soffrivano e mentre i cosiddetti strumenti rifugio come i buoni del Tesoro americani ottenevano buoni risultati. Per spiegare i fattori che hanno influito sull’andamento del prezzo dell’oro, agli analisi di DWS vengono in mente diversi aspetti: “ad esempio, il prezzo dell’oro è ben correlato con i rendimenti reali dei titoli di stato statunitensi, come abbiamo detto l’ultima volta a luglio 2017 (vedi chart of the week del 28/07/17 ). Come dimostrato, i prezzi dell’oro tendono ad aumentare quando diminuiscono i rendimenti reali e viceversa”.

“Nella chart of the week di questa settimana, diamo uno sguardo alle posizioni degli ETF sull’oro. Non del tutto inaspettatamente, la crescita delle posizioni di questi strumenti è andato di pari passo con un aumento del prezzo dell’oro. Dopo un picco all’inizio di questo decennio, sia i titoli azionari che i prezzi dell’oro hanno avuto un andamento opposto. Da questo punto di vista, le attuali posizioni degli ETF sull’oro potrebbero persino indicare un potenziale rialzo del prezzo dell’oro. Ma ci sono altri argomenti a favore del metallo giallo, come spiega Christian Hille, Head of Multi Asset di DWS. I portafogli che supervisiona hanno posizioni in oro principalmente per ragioni di diversificazione. I movimenti dello scorso dicembre forniscono un’ulteriore prova a supporto di questa tesi. Nell’attuale contesto, caratterizzato soprattutto da rischi politici difficili da prevedere, il ruolo dell’oro potrebbe essere quanto mai importante. Inoltre, i costi opportunità di tenere posizioni in oro rimangono bassi tenuto conto che i rendimenti sono relativamente contenuti rispetto al passato”.