Goldman Sachs e quel legame sospetto con il governo della Malaysia

11 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

Goldman Sachs ha lanciato una indagine interna per fare luce sul caso sospetto di una donna che è stata assunta e la cui identità è saltata fuori in queste ore: si tratta della figlia di un funzionario politico, vicino al premier della Malaysia, Najib Razak.

Quanto rende l’assunzione ancora più sospetta è il fatto che la donna è stata assunta nello stesso periodo in cui la banca stava offrendo i suoi servizi alla società 1 Malaysia Development Berhad (1MDB), stando a quanto riferito da Bloomberg in un articolo che fa riferimento ad alcune indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal.

Citando fonti anonime, il Wsj ha riferito che la donna è stata raccomadata dall’ex presidente della divisione del Sudest asiatico di Goldman Sachs, Tim Leissner, contro cui le autorità degli Stati UNiti  – che stanno indagando Goldman Sachs ma anche altre diverse banche riguardo alle pratiche di assunzione adottate, hanno spiccato un mandato di comparizione.

Goldman sta collaborando con una società legale esterna, per condurre una indagine interna che chiarisca il ruolo che la banca stessa ha avuto nell’aiutare 1MBD a raccogliere capitale. 1MBD è una società controllata al 100% dallo stato della Malaysia, ed è stata creata per promuovere iniziative strategiche di sviluppo economico di lungo periodo per il paese. siglando alleanze globali e promuovendo investimenti diretti da parte di investitori stranieri.

Le indiscrezioni riportano anche che Leissner, veterano di Goldman da 18 anni, ha conoscenze tra le cariche più alte del governo della Malaysia, e che probabilmente ha guadagnato milioni di dollari con gli accordi che ha promosso tra Goldman Sachs e la società statale malesiana.

La donna ha lavorato negli uffici di Goldman Sachs a Singapore ricorprendo la carica di analista di banche per tre mesi, nel 2010.