Glencore verso la riduzione del debito
GINEVRA (WSI) – Notevoli progressi sono stati fatti nella riduzione del debito da Glencore, secondo quanto dichiarato dallo stesso colosso mondiale delle commodities.
Arrivano rassicurazione in merito all’attuale calo dei prezzi delle materie prime che non piegherà il più grande trader di commodities al mondo che ha così confermato i target per la divisione che si occupa di trading di risorse di base. Glencore ha così dichiarato di aver raccolto 2,5 miliardi di dollari via aumento di capitale, risparmiato 2,4 miliardi con la sospensione dei dividendi e guadagnato 900 milioni di dollari vendendo i diritti del 34% dell’argento prodotto nella miniera peruviana di Antamina. Altre risorse dovrebbero arrivare dalla cessione di alcuni asset in Australia e Cile.
Solitamente il colosso non fornisce aggiornamenti trimestrali sul ramo trading, che alcuni investitori chiamano “scatola nera” proprio per la presunta mancanza di trasparenza, e ora questa rassicurazione ha sortito gli effetti sperati. Le azioni a Londra sono salite al 7% dopo aver perso negli ultimi mesi oltre un terzo del suo valore a causa della crisi di Pechino.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.