Ghost protocol: proposta inglese che mina la privacy irrita Apple, Microsoft e Google

31 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Si chiama Ghost Protocol la proposta dell’agenzia di sicurezza informatica britannica GCHQ (Government Communications Headquarters) per rendere accessibili i servizi di messaggistica criptata come WhatsApp e violare dunque alcuni principi di tutela della privacy.

Oltre 50 le società che si oppongono e che hanno firmato una lettera aperta. Tra i detrattori del Ghost Protocol troviamo Apple, Google, Microsoft e WhatsApp e anche associazioni come Human Rights Watch, Reporters Without Borders, Liberty, Privacy International, Electronic Frontier Foundation.

Il Ghost Protocol della GCHQ crea seri pericoli per la sicurezza digitale: se implementato andrà a minare il processo di autenticazione che garantisce agli utenti di comunicare con le persone corrette, introducendo non intenzionalmente potenziali vulnerabilità e incrementando i rischi di abusi o utilizzi malevoli dei sistemi di comunicazione.