GAM ci crede: il Brasile trainerà gli Emergenti

5 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – “Dopo un periodo che ha registrato dati economici deludenti, la crescita globale sembra ora prendere corpo. I più recenti dati per gli Stati Uniti, il Giappone e l’Europa stanno superando le aspettative. Tuttavia, restiamo in un contesto di crescita bassa nel lungo periodo, con lo sviluppo demografico, la bassa produttività e gli alti livelli di debito in alcune aree geografiche che stanno rallentando la crescita”. Così Enzo Puntillo, responsabile delle strategie obbligazionarie di GAM, che in una nota odierna sottolinea:

“A livello di fondamentali, il ribilanciamento tra le diverse economie è un processo in corso. Naturalmente, si tratta di un processo che richiederà del tempo e una ripresa a ritmo sostenuta è improbabile. La differenza a livello geografico è evidente: ci sono aree geografiche ad uno stadio piuttosto avanzato, come l’Europa centrale, e Paesi appena all’inizio del ciclo di ripresa, come il Brasile, che ha imboccato un cammino di evoluzione con una bilancia commerciale che sta tornando in positivo e che trae beneficio dal deprezzamento della valuta: oggi il Paese carioca è uno dei pochi Stati sudamericani con un volume di esportazioni in aumento.

In termini di scelte di portafoglio, all’inizio del 2016 abbiamo messo da parte il posizionamento molto difensivo degli ultimi anni, incrementando la complessiva sensibilità al mercato sulla scia delle basse valutazioni e del miglioramento dei fondamentali. Abbiamo maggior fiducia nei confronti di titoli obbligazionari in valuta forte, a scapito di posizioni nelle differenti valute locali. La maggior parte di queste operazioni sono state concentrate in Brasile, che ora rappresenta circa un quinto dei nostri portafogli. Perdere l’occasione di partecipare alla storia di ripresa del Brasile quest’anno avrebbe significato perdere una larga fetta del rendimento generato dai mercati Emergenti”.