Francia: Macron più impopolare di Trump
PARIGI (WSI) – Doccia fredda per il presidente francese Emmanuel Macron. In carica da poco più di 100 giorni e più impopolare di quanto il Presidente Trump sia in America.
Secondo un sondaggio on line di YouGov condotto su 1.500 adulti statunitensi, il presidente americano Donald Trump attualmente si trova ad un misero 38% di consensi. Al contrario, la popolarità di Macron in Francia è crollata al 30%. Il 54% degli intervistati nel rapporto YouGov France, commissionato da Huffington Post e CNEWS, ha dichiarato di essere insoddisfatto dell’ amministrazione Macron, mentre il 28% ha dichiarato di essere “molto insoddisfatto”. Solo il cinque per cento degli intervistati ha dichiarato di essere “molto contento” del nuovo presidente.
Intanto il nuovo inquilino dell’Eliseo dopo la riforma sul lavoro, mette in pratica un’altra promessa fatta durante la campagna elettorale, ossia lo stop alla produzione di petrolio sul suo territorio entro il 2040.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo