Francia, Corte Ue: “Ferrovie restituiscano gli aiuti di stato”

17 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – Gli aiuti di stato che la Francia ha elargito alla SNFC, la società che gestisce la rete ferroviaria sono stati attuati in maniera abusiva. Questa la conclusione a cui è giunta la Corte europea intimando così alla società francese di restituire le somme ricevute per un valore complessivo di 642 milioni di euro.

La decisione della Corte europea ricalca quella espressa già nel 2012 dalla Commissione Ue. Riassumiamo brevemente i fatti: una prima tranche di aiuti da parte della Francia alla società ferroviaria transalpina era stata autorizzata dalla Commissione nel 2001 per un valore di 503 milioni di euro. Obiettivo era la ristrutturazione della Sernam, società di messaggeria e di trasporto espresso di pacchi e pallet, all’epoca detenuta al 100% dalla SNCF. La seconda tranche era di 41 milioni di euro, un importo però dichiarato incompatibile tanto che nel 2004 la Commissione ha dato due opzioni: il ritiro di Sernam dal trasporto su gomma o la vendita in blocco a prezzi di mercato dei suoi beni ad una società terza.

E la scelta è stata per la seconda opzione ma poi non è stata messa in pratica perché i beni erano stati poi rilevati dalla Financière Sernam.  Fino al 2012 quando la Commissione ha prescritto che tutti gli  aiuti di cui la Sernam aveva beneficiato, ossia complessivamente oltre 642 milioni di euro, devono essere rimborsati dalla Financière Sernam e dalle sue controllate. Una decisione che oggi è stata ritenuta corretta dalla Corte.