Forex, tensioni Italia-UE e Fed schiacciano l’euro: bucata quota 1,15 dollari
L’euro torna a scendere sotto quota 1,15 dollari: la moneta unica è messa sotto pressione soprattutto per via del “caso Italia”, con il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles sulla manovra finanziaria e la lettera Ue sul Documento di Economia e Finanza predisposto dal Governo Conte. Anche il progressivo apprezzamento del dollaro sulla prospettiva di un’accelerazione dei tassi Usa non aiuta.
La moneta unica scivola ancora e passa di mano a $1,1498 (dagli 1,1524 di venerdì sera): nelle ultime due settimane il cambio euro dollaro è sceso del 2,369%. La moneta unica scende sotto quota 131 rispetto alla valuta giapponese trattando a 130,84 yen (da 131 di venerdì) e scende anche nei confronti del franco svizzero a 1,1401 franchi da 1,1437. Sale invece a 0,8795 sterline, il cambio tra euro e sterlina britannica.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.