Forex, euro si riprende da colpo Bce: ottimismo su prossime elezioni in Catalogna
L’Euro si riprende dalla fase di ribassi scatenata dalla strategia della Bce più accomodante del previsto comunicata da Mario Draghi. Sui mercati valutari la moneta unica risale dai minimi di tre mesi toccati la scorsa settimana (al momento fa segnare una variazione del +0,2% a quota $1,1635). Un aiuto all’euro, che si era indebolito dopo la riunione della Bce, lo offre anche l’allentarsi delle tensioni in Catalogna.
Dopo che il governo di Madrid ha commissariato la regione con mire secessioniste della Catalogna, un sondaggio pubblicato nel fine settimana ha fatto rientrare parte dei timori generati dalla crisi costituzionale in Spagna. Dalla rilevazione è emerso che gli indipendentisti, alla guida di un governo di minoranza in Catalogna, potrebbero perdere la maggioranza nelle elezioni regionali previste a dicembre. Lo smembramento non solo della Spagna ma di tutta l’Unione Europea si fa meno probabile.
L’indice paneuropeo dell’azionario dell’Eurozona è in progresso dello 0,2% avvicinandosi ai massimi di dieci anni. L’indice MSCI delle Borse mondiali, che rispecchia l’andamento di 47 listini azionari, sale dello 0,2% portandosi sui massimi di sempre. L’indice di riferimento ha fatto un balzo del 17,7% quest’anno e di questo passo si appresta a mettere a segno il risultato più positivo dal 2013.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.