Forex, euro sale ai massimi di una settimana nel giorno della Bce
Sul Forex l’euro si rafforza per la terza seduta di fila quando manca solo un’ora e 40 minuti alla decisione della Bce su tassi di interesse e Quantitative Easing. L’euro, in rialzo del 12,5% da inizio anno, ha raggiunto oggi i massimi di una settimana a quota 1,1820 dollari. Continua a essere una settimana difficile per i Bond europei, con il Bund a 10 anni che rende poco più dello 0,47% mentre l’omologo Usa ha toccato i massimi da marzo al 2,44%.
Zavorrato dai cali di Deutsche Bank e Barclays, che pagano trimestrali a luci e ombre, l’azionario europeo scivola brevemente ai minimi di un mese, con i trader che aspettano di avere da Mario Draghi la conferma del ridimensionamento del piano monetario ultra accomodante dopo anni di politiche favorevoli alle Borse e ai Bond della periferia dell’area euro, ma sfavorevoli alla forza dell’euro.
Breaking news
I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.