Fitch, downgrade rating a record. E i debiti continuano a salire
Nei primi nove mesi del 2016, il numero di downgrade sui rating dei debiti sovrani si è attestato a livelli record. Ben 21 sono stati i paesi colpiti dal taglio del rating. E’ quanto emerge da un report di Fitch.
Il boom dei downgrade si spiega con la presenza di rischi macroeconomici, ma anche con i tentativi in diversi paesi di promuovere il protezionismo sui commerci e il successo dei movimenti populisti.
James McCormack, responsabole globale dei debiti sovrani presso Fitch Ratings, fa notare che, sebbene dopo la frase “whatever it takes” di Mario Draghi, numero uno della Bce, i rendimenti dei bond sovrani siano scesi, i livelli del debito continuano a salire.

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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.