Ferrari: utile sale a 206 mln nel II trimestre, Ebitda triplicato
Ferrari ha annunciato i risultati del secondo trimestre 2021 che vedono i ricavi netti attestarsi a 1.035 milioni di euro (+86% a cambi costanti) e l’utile netto del periodo a 206 milioni, in forte crescita rispetto ai 9 milioni dell’anno precedente. L’utile diluito per azione del trimestre si è attestato a 1,11 rispetto contro 0,04 nel secondo trimestre 2020, mentre l’Ebitda è triplicato rispetto all’anno precedente e si è attestato a 386 milioni, con un margine dell’Ebitda del 37,4 per cento. Nel secondo trimestre 2021 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.685 unità, con un aumento di 1.296 unità o del 93,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che aveva fortemente risentito delle interruzioni causate dalla pandemia di Covid-19, con la sospensione della produzione e delle consegne nella prima parte. Il free cash flow industriale ammonta a 113 milioni di euro e la guidance per l’anno è migliorata a circa 450 milioni dai 350 milioni.
Nonostante i risultati in crescita il titolo Ferrari sta perdendo terreno a Piazza Affari, adesso si muove nelle retrovie del Ftse Mib con un calo dell’1% sotto quota 182 euro.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.